Figlio unico non è peccato

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Oggi vorrei utilizzare questa mia pagina di libero sfogo ed di educato vaffandovesaitu, a tutti quelli ma più quelle che, ogni giorno e spesso più volte al giorno, perché si sa che “Repetita iuvant” mi dicono quanto sia bello e bravo il “mi figliolo” e quale disastroso peccato sia che io non voglia proprio dargli un fratellino o una sorellina. Il fatto è miei cari tutti e tutte che io fino a circa tre anni fa nemmeno lo volevo un “figliolo”, non ci pensavo proprio e ora invece sono mamma e adoro il mio piccolo e mi faccio in mille piccolissime parti per lui anche se la sera a volte non so come riattaccarle. Il fatto è che come la maggior parte di noi, ho dei limiti e ritengo sia un pregio averne consapevolezza, sapere quali sono e starci serenamente dentro. Sono consapevole che un figlio solo è il massimo che a me stessa è consentito di gestire, dandogli il meglio perché è il meglio che provo a dargli ogni giorno. Lui non è solo figlio unico per me, è unico e basta. Non desidero condividere il mio tempo con nessun altro e non desidero avere altri figli. Tre bambini insieme ancora mi danno alla testa e il fatto che questo mi sia venuto così bene, come dite voi, non significa che io debba diventare una fabbrica di splendori. Ho 40 anni suonati con tutte le campane del paese e già correre dietro a lui mi stanca. Sono circondata da mamme che hanno più figli e sanno gestire tutto meravigliosamente, sono le mie eroine. Ma purtroppo vedo anche altrettante mamme che con due figli affogano nella miriade di cose da fare e passano più tempo a sgridarli che ad abbracciarli. Poi la storia che essere figli unici sia una tristezza è ovviamente una balla perché come sappiamo benissimo ci sono fratelli e sorelle che si amano e si aiutano ed altri che si odiano o semplicemente si ignorano. Insomma io sono certa che la sua felicità/infelicità non dipenderà dal fatto che io sforni o meno un altro pezzo da 90. Detto ciò vorrei fare capolino e aggiungere che si infine ci sono anche “io”, perché non è che “io” sono scomparsa quando mio figlio è venuto al mondo e ne sia stata data triste notizia. Io ho ancora dei desideri e delle necessità e quando questo piccolo guerriero sarà abbastanza grande da lasciarmi un pochino più di tempo per fare qualcosa anche per me, e quando io, lui e il suo babbo, potremmo riprendere a viaggiare per il mondo e scoprirlo insieme, non ci penso proprio a rimettermi ad allattare e cambiare pannolini. Nemmeno se mi pagassero detto cortesemente. Insomma io non giudico le scelte altrui e vorrei che non lo fossero le mie ma si sa che..

” La gente dà buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio, si sa che la gente dà buoni consigli quando non può dare il cattivo esempio.” (F. De Andrè)

Da buona ligure..

 

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little-rabbit

 

 

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